E' necessario cambiare il patto di stabilita'
FIRENZE
- 10/07/2012 -
Parte dalla Toscana la richiesta di revisione del Patto di stabilita'.
Le imprese infatti sono stremate, non sono piu' in grado di fare da cassa agli enti pubblici e i ritardi nei pagamenti della Pubblica amministrazione sono una vera e propria scure sulleaziende toscane. Per questo Cna e Anci Toscana propongono una modifica dei vincoli del patto di stabilita' che venga incontro alle esigenze delle imprese ormai sull'orlo del fallimento. Tra l'altro il presidente di Anci Toscana Alessandro Cosimi e' critico nei confronti della spending review. ''Questa spending review e' senza qualita' e aumenta soltanto le difficolta' degli enti locali, ha affermato Cosimi, avremmo accettato ben volentieri di partecipare alla selezione della spesa e di identificare le possibili sacche di spreco. Cosi' invece sono tagli lineari che si uniscono e sono collegati ai tagli delle finanziarie e al patto di stabilita'''. ''Il combinato disposto di questi tagli su Regioni e Comuni, ha aggiunto, porta a una condizione in cui noi sindaci e amministratori pubblici rischiamo di non poter influenzare in nessun modo la qualita' della vita dei territori che siamo chiamati a governare. Di fatto non abbiamo piu' strumenti e non c'e' piu' autonomia''. Cosimi si e' poi detto preoccupato perche' ''in base alle nostre simulazioni nel 2013 non so come i Comuni potranno farcela. Se la spending review rimarra' tale e non sara' cambiata, dal Governo dovranno pensare come rapportarsi con i Comuni perche' molte amministrazioni saranno costrette ad andare in esercizio provvisorio''.
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