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Cessione Prato, la Procura acquisisce documenti in Comune per la questione stadio
TOSCANA - 11/08/2018 - L'operazione è stata delegata alla squadra mobile che avrà anche il compito di sentire le persone informate sulla vicenda. Nel fascicolo anche l'esposto presentato da Toccafondi

Lo scontro tra il sindaco Matteo Biffoni e il patron dell'Ac Prato Paolo Toccafondi per la cessione della società biancazzurra, si sposta dal piano sportivo a quello giudiziario. La Procura di Prato ha dato mandato alla squadra mobile di acquisire in Comune gli atti relativi alla questione stadio che come noto, l'amministrazione comunale ha tolto all'Ac Prato al culmine del braccio di ferro con Toccafondi vincolandone la concessione alla vendita della società a terzi e di fatto determinando il no della Lega Pro al ripescaggio in serie C del Prato. La disponibilità di un impianto nella propria città, è infatti, condizione necessaria per tornare a giocare tra i professionisti. Ieri, 10 agosto, è arrivato anche il diniego del Collegio di garanzia del Coni contro cui l'Ac Prato ha fatto ricorso al Tar del Lazio ma ormai il destino in D della società biancazzurra sembra segnato. Il 12 settembre prossimo, invece, il Tar della Toscana si esprimerà sulla sospensiva della revoca dello stadio da parte del Comune, presentata dall'Ac Prato. Quella per la sospensiva d'urgenza è stata rigettata. La questione stadio è quindi, dirimente in questa vicenda. La Procura vuole capire se è lecito per un Comune usare lo stadio per condizionare scelte societarie o comunque di natura privata quale è la cessione dell'Ac Prato da parte di Toccafondi anche se va detto che è stato proprio Toccafondi a dare al sindaco Biffoni l'incarico di trovare un acquirente per la società e che qualche settimana prima della bufera, sempre Toccafondi ha inviato la disdetta per il Lungobisenzio perchè eccessivo rispetto alle necessità della serie D. Esisterebbe però una lettera del Comune che poche settimane dopo la disdetta dà all'Ac Prato il via libera all'uso dello stadio per l'iscrizione in serie D. Solo dopo, di fronte alla mancata vendita del Prato che ritiene un bluff, la giunta Biffoni si è ripresa la disponibilità dello stadio. Carteggi e atti che la squadra mobile ha raccolto nei giorni scorsi negli uffici comunali e portati al procuratore capo Giuseppe Nicolosi. In più la polizia ha il compito di sentire persone informate su questa vicenda. Qualche colloquio è già stato fatto. Nei prossimi giorni se ne terranno altri. Nel fascicolo aperto dalla Procura sono confluiti anche i documenti inviati sotto forma di esposto da Paolo Toccafondi. Non sono mai arrivati invece, quelli che avrebbe dovuto mandare il sindaco Matteo Biffoni sulla mancata cessione dell'Ac Prato. Questo almeno, è quanto aveva annunciato nei giorni scorsi di fronte al mancato ripescaggio in serie C da parte della Lega Pro. Poco male, c'ha pensato la squadra mobile a fare avere al procuratore tutta la documentazione necessaria per chiarire l'ingarbugliato quadro, frutto di una partita a scacchi degenerata in zuffa a colpi di carte bollate.

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